Ristorante Appennino

Il Territorio

Nel nostro amato Appennino troviamo tante gole altrattanto belle, altrettanto fresche, altrettanto ricche di limpide fonti e di annose selve, quanto belle se ne possono trovare nell'attraente Helvetia.

Perché gli italiani che possono spendere e che sono bisognosi di riposo vanno in Svizzera invece che salire le nostre montagne, perché il ricco forestiero che dell'estivare al monte si è fatta un'abitudine, un bisogno, va là, e non viene da noi...?

Questa domanda se la poneva il 16 agosto del 1900, un illustre medico, il professor Alberto Riva, direttore della clinica medica dell'università di Parma, il quale dopo una visita alla nuova stazione climatica di Montelungo e un soggiorno all'Hotel Appennino del signor Massimo Pinelli, scrisse un entusiastico articolo sulla Gazzetta di Parma, descrivendo l'aria pura, la quiete, le bellezze paesaggistiche di una mirabile conca che va dal verde pallido del castagno, al verde vivo dei prati che coronano le alture; all'orrido del Monte Orsaro, che ricorda le punte eccelse della bella Helvetia ed invita l'alpinista alla non facile impresa della salita.
Il medico consigliava perciò a coloro che avevano bisogno di riposo, di svago, di distensione, di andare a Montelungo; inesauribile miniera di salute.


Il bel paese, a 825 metri di livello del mare, ha sempre avuto importanza in ogni tempo per la sua posizione sulla grande via di comunicazione che conduce al valico appenninico e a 40 Km dalle Cinque Terre.

 

I Dintorni

Lunigiana

La Lunigiana presenta numerosi ed interessanti centri storici, borghi medioevali, chiese e castelli, un paesaggio di contorno molto interessante e suggestivo, una tradizione culturale e rurale molto varia che può essere ricapitolata in alcune tappe storiche e geografiche che da sempre l'hanno caratterizazata. La Lunigiana è la terra dei Malaspina che dall'XI sec. stabilirono il loro potere sul comitato di Luni e l'Appennino su cui costruirono un efficace sistema di fortificazioni ancora visibili ed in parte visitabili e che ospitarono l'esule Dante che forse da questi paesaggi trasse ispirazione per alcune descrizione della Divina Commedia. Dall'appennino al mare, lungo la Via Francigena si possono riscoprire testimonianze, paesaggi e sapori del Medioevo.
 

Pontremoli

Porta settentrionale della Lunigiana e tipica città medievale, è nata dall'aggregazione di un borgo intorno al suo castrum. Dalla statale della Cisa, il castello del Piagnaro, completamente restaurato e sede del Museo delle Statue Stele, e le case della città, sembrano difendere il suo centro storico, protetto a Nord da Porta Parma e delimitato a Sud dalla confluenza dei fiumi Magra e Verde. Il comune ospita numerosi monumenti come la Cattedrale di S. Maria del Popolo (sec. XVII) dall'interno barocco, il Campanone, torre dell'antica cortina muraria che divideva Guelfi e Ghibellini, la Chiesa di S. Colombano e Chiesa di S. Pietro con la scultura del Labirinto del pellegrino, la Chiesa SS. Annunziata del 1471. Perla della Lunigiana, di fronte al piccolo capolavoro barocco della chiesa di Nostra Donna ed al Teatro della Rosa, uno dei primi in Italia, recentemente restaurato e ricco, al suo interno, di elementi barocchi.
La cittadina è sede del Premio Bancarella (terza domenica di luglio).
 

Berceto

Uno dei centri simbolo della Via Francigena, la sua nascita si colloca secondo le fonti più attendibili nell'VIII secolo, quanto il re longobardo Liutprando fece costruire "Monasterium quod Bercetum dicitur" attorno al quale sorse e si espanse la comunità locale. Berceto visse un particolare fulgore sotto il dominio dei conti Rossi, quello del magnifico Pier Maria al quale vanno ricordati i fasti del maestoso castello, oggetto di ambizioso recupero, o a quello del conte Bertrando a cui va il merito del primo restauro del Duomo dedicato a San Moderanno, intervento che ha permesso di conservarne le sembianze giunte sino ai nostri giorni. Al suo interno è visitabile il Museo, ricco di importanti testimonianze storiche. Anche a Berceto la tradizione gastronomica, come negli altri centri di questo comprensorio, si esalta con le ricette a base di funghi cucinati in modo sapiente e raffinato.
 

Le Cinque Terre

Le Cinque Terre formano una delle aree mediterranee più incontaminate ed estese in Liguria, un regno di natura e profumi selvaggi, conservatosi com'era in passato. Visitare le Cinque Terre significa visitare cinque paesi sospesi tra mare e terra, aggrappati su scogliere a strapiombo e circondati da colline verdissime, significa conoscere la storia di chi da secoli lotta con un territorio difficile, ma anche gustare il frutto di questa millenaria fatica nella particolarità dei vini e dei prodotti.

 

Versilia

Forte dei Marmi, località balneare tra le più frequentate del Tirreno, si aggrega attorno a un pontile impiantato nel Cinquecento per il carico dei marmi apuani e protetto, dal 1788, da un fortino fatto costruire da Leopoldo I, visibile al centro della piazza Garibaldi. Nobili di mezza Europa, diplomatici, uomini d'affari e capitani d'industria, artisti e personaggi famosi vi hanno costruito splendide ville nascoste e protette dal verde della pineta, scegliendo le sue finissime sabbie per trascorrervi un periodo di vacanze e di riposo.
Elegante e raffinata Viareggio è località della costa versiliese tra le più conosciute e meta di turismo mondiale. Il centro del divertimento, patria del Carnevale e della raffinatezza notturna con i suoi locali all'avanguardia e di gran classe. Le luci della notte lasciano spazio ad un paesaggio vivace e colorato in estate, agli splendidi tramonti e tranquillità nel periodo invernale. E comunque Viareggio non è mai lontana dai riflettori potendo offrire, in qualsiasi stagione dell'anno, diversi motivi di attrazione turistica.
 

Ristorante Appennino di Pinelli Alberto - Località Montelungo - 54027 Pontremoli (MS) - Tel. 339.2897657 - 327.3425073 - P.IVA 00175970458
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